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Martedì, 03 Aprile 2018 10:14

Orari apertura Museo 2018

Per la stagione 2018 il Museo è aperto nei seguenti periodi e orari:

  • marzo: 31 dalle ore 15 alle 18;
  • aprile: 1 dalle ore 15 alle 18; 2 dalle ore 10 alle 12;
  • maggio: 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27 dalle ore 15 alle 18;
  • giugno: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30 dalle ore 15 alle 18;
  • luglio: tutti i giorni dalle ore 15 alle 19;
  • agosto: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19;
  • settembre: tutti i sabati dalle ore 15 alle 18; tutte le domeniche dalle 10 alle ore 12;
  • novembre: 1, 2, 3, e 4 dalle ore 15 alle 18; ed il 4 anche dalle 10 alle 12;
  • dicembre: 7, 8, 26, 27, 28, 29, 30, 31 dalle ore 15 alle 18; il 9 dalle 10 alle 12;
  • gennaio: 1, 2, 3, 4, 5, dalle ore 15 alle 18; il 6 dalle 10 alle 12;

La visita è subordinata al pagamento del biglietto di ingresso.

In tutti i periodi dell'anno sono previste aperture straordinarie su prenotazione. In casi eccezionali (maltempo, afflusso straordinario) potrebbero essere attuate aperture anticipate e/o chiusure posticipate.

Eventuali aperture fuori orario o fuori periodo possono essere concordate, secondo le modalità indicate nel tariffario, al seguente numero: +39 334 6487127

Siete tutti invitati a partecipare il 23 OTTOBRE 2017 alle ore: 20:30 presso la sede del C.A.I. Brescia alla presentazione del libro

1915 18 GUERRA BIANCA E SANITA MILITARE“Brenta, Adamello, Ortles”

con la presenza di Francesco Mazzocchi, Franco Ragni del film "Guerra Bianca Storia e memoria nei luoghi della Grande Guerra in Lombardia che sarà presentato da John Ceruti

C.A.I. Sezione di Brescia

Via Villa Glori, 13 25126 Brescia
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
telefono: 030321838
Serata di presentazione
Sezione di Brescia


 

Brenta, Adamello, Ortles

Le esplorazioni alpinistiche 1864-68

Julius Payer è personaggio noto tra noi per le sue esplorazioni alpine di 150 anni fa nel settore lombardo/trentino, con l’importante “prima” in vetta all’Adamello, e questo volume ce lo fa scoprire: un’opera di grande interesse storico e documentario dovuta al ricercatore, alpinista e socio Cai Francesco Mazzocchi, e pubblicato dalla Sezione di Brescia in affiancamento all’Editrice Grafo. Ma il volume si occupa anche del Payer come “prodotto” dell’affascinante mondo della seconda metà di un Ottocento proteso alla “conoscenza” in ogni campo: politico, sociale, scientifico, tecnologico e – questo è il nostro caso – geografico. I testi portanti del volume sono comunque l’accurata traduzione (testo tedesco a fronte) di quanto Payer scrisse sull’esplorazione tra 1864 e 1868 delle Dolomiti di Brenta e dei Gruppi Adamello e Ortles-Cevedale, da solitario outsider in un teatro che all’epoca poteva apparire quale monopolio degli agguerriti inglesi dell’Alpine Club, con molti bei nomi che ancora oggi contrassegnano la topografia alpina, come Freshfield, Tuckett, Walker, Ball, tra gli altri.

Guerra Bianca

Storia e memoria nei luoghi della Grande Guerra in Lombardia

Il racconto intenso di una guerra in parte solo preparata, in parte combattuta a oltre 3.000 metri di quota. Una narrazione avvincente che si snoda tra documenti di repertorio, scenari di sorprendente bellezza e manufatti storici che si ergono come sentinelle, là dove oggi regna solo il silenzio. Nel centenario della Prima Guerra Mondiale, il film rende omaggio ai soldati protagonisti di quelle tragiche vicende. E alle montagne, che ne conservano, intatta, la memoria, ricordandoci con discrezione l’immenso valore della pace. Nel centenario della prima guerra mondiale, Teamitalia Videoproduzioni, con la consulenza storico - scientifica del Museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù, sigla un documentario che ripercorre i tempi, i luoghi e le emozioni della Guerra Bianca, dando corpo a un prodotto dal significativo valore culturale e artistico. Guerra Bianca Storia e memoria nei luoghi della Grande Guerra in Lombardia

Venerdì, 13 Ottobre 2017 09:22

Forte di Fuentes

La porta d’accesso principale del Forte di FuentesLa fortezza spagnola del 1603 di proprietà della Provincia di Lecco

ha sfondato il tetto dei settemila visitatori annui a un mese dalla chiusura

Il Forte che prende il nome dal Conte di Fuentes, Pedro Enriquez de Acevedo, ha conosciuto nel 2017 una ulteriore, importante, crescita che testimonia il costante apprezzamento da parte di turisti italiani e stranieri. Per la prima volta il Forte ha raggiunto i 7000 visitatori, mille in più dello scorso anno, a un mese di distanza dalla chiusura, prevista per il 5 novembre. Da 6060 visitatori di tutto il 2016 (da marzo a novembre) a 7000 tondi del 2017 (fino al 30 settembre). Il che rappresenta un risultato eccezionale per questa fortezza del XVII Secolo, raro esempio di architettura militare spagnola ancora “leggibile” e non modificata, sostanzialmente, dal 1603. 

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