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Mercoledì, 25 Settembre 2013 15:04

dallo Stelvio al Garda Vol.1 e 2

dallo Stelvio al GardaWalter Belotti
dallo Stelvio al Garda
alla scoperta dei manufatti della Prima Guerra Mondiale
volumi primo e secondo - guida di escursionismo storico
Museo della Guerra Bianca in Adamello, Temù 2004 e 2005

il primo volume è esaurito
il secondo volume è disponibile per l'acquisto ON-LINE e presso il Museo
Prezzo € 20 (salvo sconto, spese e commissioni)

La porzione più occidentale del fronte italo-asburgico della Prima Guerra Mondiale coinvolse il margine orientale del territorio Lombardo, per una profondità di alcune decine chilometri ed un'ampiezza di oltre 170. Si tratta di un territorio montuoso, prevalentemente di media ed alta quota: fu qui che ebbero luogo le battaglie più alte della Grande Guerra, fu qui che la guerra trovò una connotazione tanto specifica da meritare, fin da allora, il nuovo appellativo di "Guerra Bianca" . In molte zone di pianura, dove certamente le battaglie furono più cruente, i segni della guerra sono stati da tempo cancellati dalla volontà di ricostruire, dal desiderio di riprendere a vivere e a coltivare dopo la distruzione di campi, case e vite umane. Nei territori di media ed alta quota dell'arco alpino le profonde ferite lasciate dalla guerra no sono ancora completamente rimarginate, sebbene stiano scomparendo nel lento ma inesorabile processo della natura che, via via, si riprende postazioni, trincee, baracche e tutti i ricordi che questi manufatti rappresentano e custodiscono.

I due volumi di Walter Belotti, socio fondatore ed oggi Presidente e Direttore Amministrativo del Museo della Guerra Bianca in Adamello, ci aiutano nel recuperare con curiosità e passione un tassello di storia e di umanità da non perdere: queste guide offrono infatti al lettore diverse possibilità per la riscoperta di manufatti e frammenti di storia disseminati lungo l'ex linea di confine della Prima Guerra Mondiale in territorio lombardo. Stese con linguaggio efficace e facilmente comprensibile, esse forniscono al lettore numerosi spunti per la corretta lettura delle tracce lasciate dalla Guerra sulle montagne lombarde. Un territorio ampio e magnifico dove ancora oggi è possibile seguire innumerevoli le tracce materiali di una storia poco conosciuta.

E proprio per la vastità del territorio e la ricchezza delle testimonianze materiali che vi si trovano, i due volumi non pretendono di esaurire la presentazione di tutto il patrimonio presente. Anzi, essi non possono che essere i primi di una collana che, con gli anni, potrà accompagnare gli appassionati delle nostre montagne alla scoperta di nuovi itinerari attraverso i luoghi della memoria. Ma, soprattutto, essi rappresentano un traguardo importante: sono i primi prodotti tangibili del nascente Parco Culturale Integrato " La Guerra Bianca: il suo territorio, le sue genti" , un parco voluto dal Museo della Guerra Bianca in Adamello e che, nel suo iter costitutivo, ha trovato forte il sostegno della Regione Lombardia e di numerosi enti territoriali. E' fondamentale l'azione sinergica tra il Museo e gli altri Enti presenti sul territorio, perché nel Parco Culturale Integrato "La Guerra Bianca: il suo territorio, le sue genti" si affermi la consapevolezza di proteggere, valorizzare e sfruttare come luoghi di formazione e crescita umana gli "spazi della memoria" che gli uomini e gli eventi di allora hanno lasciato. Si tratta certamente di un'eredità pesante, costata immani fatiche di sudore e di sangue da parte dei contendenti di entrambi gli eserciti in lotta, uomini delle stesse montagne divisi da un confine, una linea ideale che divenne di ghiaccio, roccia e filo spinato. Oggi, proprio grazie agli interventi di salvaguardia che da tempo si stanno attuando con tale spirito di collaborazione e con le indicazioni storiche e di percorso contenute in questi volumi, è possibile rivisitare le vecchie linee di confine con la coscienza di cosa esse siano state ed apprezzare la tecnica dell'uomo che seppe sfruttare le diverse pieghe della montagna per costruire strade e ricoveri, la maestria del semplice muratore che, vestito da soldato, con la sola e perfetta posa di pietre a secco seppe realizzare opere militarmente importanti, ma soprattutto splendide e perfettamente integrate nell'ambiente e che hanno saputo resistere non solo alla furia dei combattimenti ma anche al successivo, lungo, abbandono.

I due volumi propongono con una formula nuova ed avvincente un viaggio nella storia del territorio lombardo e delle sue genti. La meticolosa scoperta, l'approfondito studio e l'attenta valorizzazione dei segni della Prima Guerra Mondiale presenti come ferite sulle nostre montagne, consentono oggi di proporre un nuovo modo di fare turismo e cultura, insieme. Oltre a rivolgere l'attenzione alle preziose valenze paesaggistiche di una natura che spazia dalle tiepide acque del Lago di Garda ai perenni ghiacciai dello Stelvio, ed inseguire le tracce di architettura militare lasciate con umiltà in ogni anfratto delle montagne contese, questo testo propone un modo di frequentare il territorio fatto di maggiore attenzione ai particolari e di grande rispetto per il lavoro, la fatica e i sacrifici che questi manufatti portano con sé. Ogni percorso proposto nel volume reca un proprio specifico inquadramento storico, sì da dar voce alla gran moltitudine di manufatti militari che vi si incontrano. Le testimonianze della Grande Guerra combattuta in Lombardia sono infinite: ogni strada, ogni sentiero, ogni trincea o muretto di sassi narra la storia di uomini, italiani, austriaci, ungheresi, persino russi, costretti a lasciare la propria terra, la propria casa, i propri affetti, per combattere una guerra insensata che essi stessi non erano in grado di comprendere. Oggi spetta a noi, che possiamo e dobbiamo muoverci sul territorio con una nuova consapevolezza, interpretare questi manufatti e saper leggere questa storia sia come momento di crescita culturale, sia e soprattutto quale momento di profonda riflessione.

Dopo le presentazioni a cura dell'Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, prof. Ettore Albertoni e del Presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello, Sergio Zani, i volumi illustrano la filosofia e le potenzialità socioeconomiche del Parco Culturale con gli interventi del dott. Fosco Magaraggia, Dirigente Struttura Culture e sviluppo locali della Regione Lombardia, quindi viene riportata l'attività del Museo della Guerra Bianca in Adamello nonché risultati operativi dei primi due anni di operatività del Parco Culturale. Alcuni capitoli sono dedicati agli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale in Lombardia e all'organizzazione del fronte difensivo. Vengono quindi proposti 55 itinerari (27 nel primo volume, 28 nel secondo) per visitare altrettanti luoghi particolarmente interessanti del fronte lombardo della Grande Guerra. Ogni itinerario è preceduto da una parte generale sulla storia di guerra specifica del luogo, nella quale sono riportati episodi storici e particolari legati ai luoghi trattati, ed una parte più descrittiva dal punto di vista escursionistico e architettonico. Completano i testi diverse schede tecniche particolareggiate per numerosi argomenti come, ad esempio, la viabilità militare, le artiglierie, i cimiteri militari, le teleferiche, ecc.

Si auspica che questo nuovo modo di fare cultura partendo dal territorio e sapendo riconoscere, salvare e valorizzare le tracce che il tempo e l'incuria dell'uomo non hanno ancora cancellato per sempre, possa contribuire nel formare una nuova generazione più attenta al significato profondo della Pace, nella consapevolezza che là dove non c'è pace non ha alcun senso parlare di cultura.

I testi sono completati da una ricca documentazione fotografica a colori dell'autore e da un'interessante raccolta iconografica d'immagini d'epoca facenti parte dell'archivio storico del Museo.

Caratteristiche Volume 1 (27 itinerari):
- volume: nuovo
- confezione: in brossura con legatura filo refe
- carta: patinata opaca pesante
- pagine: 279 con numerose illustrazioni tra fotografie a colori, in bianco e nero e cartine
- formato: 16,5x24cm
- lingua: italiano
- peso (escluso l'imballaggio di spedizione): 1,1 kg

Indice del Volume 1:

Pag. 4 Presentazione
Pag. 6 Prefazione
Pag. 8 Introduzione – Il modello "Parco Culturale Integrato" E percorsi alternativi di turismo culturale in Lombardia
Pag. 14 Il Museo della Guerra Bianca in Adamello
Pag. 20 Il Parco Culturale Integrato «La Guerra Bianca: il suo territorio, le sue genti»
Pag. 24 La Prima Guerra Mondiale dal Passo dello Stelvio al Lago di Garda
Pag. 45 Gli itinerari
Pag. 46 1) Dal Giogo di Santa Maria (IV Cantoniera) alla Bocchetta di Forcola e alla punta di Rims
Pag. 54 2) Da Santa Lucia al Forte Venini al Dossaccio
Pag. 62 3) Da Cresalva al Forte Serioli ai Canali
Pag. 70 4) Dal Rifugio Berni al Bivacco Ortles
Pag. 78 5) Dal Rifugio Bonetta all'Anticima del Monte Gavia
Pag. 86 6) Dal Passo del Tonale alla Cima Cadì
Pag. 98 7) Dal Passo del Tonale alla Cima Castellaccio
Pag. 112 8) Dal Passo Paradiso al Passo Pisgana, lungo il "Sentiero dei fiori"
Pag. 126 9) Da Sant'Apollonia al Passo delle Giràole
Pag. 134 10) Da Case di Viso alla Punta di Ercavallo
Pag. 144 11) Da Case di Viso al Rifugio Bozzi
Pag. 154 12) Dal Passo del Tonale al Monte Tonale Orientale
Pag. 162 13) Da Ponte di Legno alla Baita del Pastore
Pag. 172 14) Da Cané alla Bocchetta di Val Massa
Pag. 180 15) Da Fondovalle al Rifugio Garibaldi
Pag. 190 16) Da Passo Paradiso alla Vetta di Cresta Croce
Pag. 198 17) Da Tu a cima Rovaia
Pag. 206 18) Da Incudine al Davenino
Pag. 212 19) Dal Mortirolo al Monte Pagano
Pag. 220 20) Dalla Malga Lincino al Passo di Forcel Rosso
Pag. 226 21) Dalle Case di Val Paghèra al Passo e Cima Monoccola
Pag. 236 22) Dalla Ràsega in Valsaviore al Passo di Campo
Pag. 244 23) Dalla Malga Cadino della Banca al Passo della Vacca
Pag. 250 24) Dal Rifugio Nikolajewka al Passo del Termine
Pag. 256 25) Da Schilipario al Rifugio Tagliaferri
Pag. 264 26) Dai Fienili di Rest alla Cima Tombea
Pag. 272 27) Dal Passo Nota alla Bocca dei Fortini e Monte Carone
Pag. 278 Bibliografia
Pag. 279 Biografia dell'Autore

Caratteristiche Volume 2 (28 itinerari):

- volume: nuovo
- confezione: in brossura con legatura filo refe
- carta: patinata opaca pesante
- pagine: 319 con numerose illustrazioni tra fotografie a colori, in bianco e nero e cartine
- formato: 16,5x24cm
- lingua: italiano
- peso (escluso l'imballaggio di spedizione): 1,1 kg.

Indice del Volume 2:

Pag. 6 Presentazione
Pag. 8 Prefazione
Pag. 10 Introduzione
Pag. 18 Il Museo della Guerra Bianca in Adamello e il Parco Culturale Integrato «La Guerra Bianca: il suo territorio, le sue genti» un modello per la tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico della Prima Guerra Mondiale
Pag. 28 La sistemazione difensiva dal Passo dello Stelvio al lago di Garda nel documento del Comando del Genio del III° Corpo d'Armata
Pag. 56 Inquadramento geografico degli itinerari
Pag. 57 Gli itinerari
Pag. 58 1) Dal Passo dello Stelvio al Monte Cristallo
Pag. 70 2) Dal Passo dello Stelvio allo Scorluzzo e Filone del Mot
Pag. 80 3) Dalla III Cantoniera Al Monte Braulio, Radisca E Alle Corne Dir Radisca
Pag. 92 4) Dalla IV Cantoniera alle Rese di Scorluzzo
Pag. 102 5) Dalla II Cantoniera alle Buse
Pag. 112 6) Da San Nicolò Valfurva al Passo dell'Ablès
Pag. 122 7) Dalle Torri di Fraele al Monte delle Scale
Pag. 134 8) Da Frontale alla Rupe di Pravadina
Pag. 140 9) Dal Passo Paradiso al Passo di Lagoscuto
Pag. 150 10) Dal Passo del Paradiso alla Cima del Monticelli
Pag. 158 11) Un anello intorno al Rifugio Bozzi passando per l'Albiolo e L'Albiolino
Pag. 166 12) Dal Passo del Tonale alla Cima delle Casaiole
Pag. 174 13) Da S.Apollonia alla Cima Bleis di Somalbosco
Pag. 184 14) Da Vezza D'Oglio alla Cresta Salì
Pag. 194 15) Dal Mortirolo alla Cima Varadéga
Pag. 200 16) Da Rino di Sonico a Greano
Pag. 212 17) Da Landò al Piz Tri
Pag. 224 18) Da Monte al Poggio della Croce
Pag. 234 19) Dal Passo del Vivione al Passo di Valbona o del Gatto
Pag. 242 20) Dalle Case di Paghera al Passo della Rossola
Pag. 250 21) Dalla Località Scalassone alla Cima Galliner
Pag. 258 22) Dal Rifugio Nikolajewka al Passo di Serosine
Pag. 264 23) Tra il Monte Colombine e il Monte Dasdana
Pag. 274 24) Da Anfo alle Pendici di Monte Censo
Pag. 282 25) Dal Passo del Maré al Forte di Cima dell'Ora
Pag. 290 26) Al Forte di Valledrane
Pag. 300 27) Dal Dossone al Monte Stino
Pag. 306 28) Dal Passo di Tremalzo alla Malga Alpo di Bondone
Pag. 316 Bibliografia
Pag. 319 Biografia dell'Autore

Letto 3216 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Settembre 2013 15:38