Domenica, 09 Novembre 2014 16:47

Le grandi opere in caverna della Frontiera Nord

I sistemi difensivi e le grandi opere fortificate in Lombardia tra l’Età Moderna e la Grande Guerra – 2

Le grandi opere in caverna

  • autore: Antonio Trotti
  • editore: Museo della Guerra Bianca in Adamello
  • luogo: Temù BS
  • anno: 2011 (prima edizione)
  • pagine: 303
  • formato: cm 16,5 x 24
  • carta: patinata opaca 150 gr
  • confezione: brossura con legatura in filo refe
  • copertina: semirigida con alette
  • illustrazioni: sì
  • peso: 925 gr
  • ISBN: 978-88-904522-1-5

Prezzo: euro 20,00

Descrizione:

Dopo la monografia di Walter Belotti: Le batterie corazzate, edito nel 2009 e dedicato alle più imponenti opere militari (i Forti) realizzati a ridosso dell’esplosione della guerra europea 1915-1918, con questo nuovo volume il Museo della Guerra Bianca prosegue il viaggio alla scoperta delle eccellenze storico-militari presenti sul territorio della Lombardia.

Questa volta con il volume Le grandi opere in caverna della Frontiera Nord il Museo, attraverso l’attento sguardo del suo conservatore, Antonio Trotti, ci guida alla straordinaria scoperta di opere altrettanto importanti dal punto di vista strategico ma assai differenti da quello materiale e, specialmente, del tutto fuori dall’esperienza comune: le grandi opere in caverna.

Queste grandi opere in caverna erano finalizzate a due tipologie d’uso: le batterie in caverna – destinate, appunto, all’appostamento protetto di pezzi d’artiglieria –, e le gallerie di mina – predisposte per la distruzione di gallerie stradali e ferroviarie al fine di bloccare o perlomeno ritardare l’eventuale avanzata di un esercito invasore –. Si tratta di strutture realizzate scavando con perizia e duro lavoro migliaia di metri cubi di roccia di diverso tipo e rivestendone le superfici laddove la montagna non offrisse stabilità sufficiente o le condizioni ambientali per svolgere l’attività prevista.

Ricco di immagini fotografiche, minicartine e disegni, oltre a illustrare i molteplici aspetti storici, tecnici e organizzativi concernenti alla realizzazione del complesso sistema difensivo lungo la Frontiera Nord con la Svizzera – sistema conosciuto anche con l’erronea denominazione di “Linea Cadorna” –, il libro si rivela altresì una preziosa guida storico-escursionistica che accompagna il lettore lungo sette interessanti itinerari all’interno delle più importanti opere in caverna dislocate sul territorio lombardo.

L’autore:

Antonio Trotti, libero professionista specializzato in armi e beni storico-militari, si occupa di catalogazione, conservazione e restauro nell’ambito delle diverse collezioni pubbliche e private italiane.

Dal 1996 collabora con il Museo della Guerra Bianca in Adamello del quale è conservatore e responsabile dei servizi educativi.

Sommario:

pag. 7 Cannoni sulle montagne, cannoni nelle montagne
pag. 13 La spada nella roccia
pag. 19 Un confine da difendere
pag. 33 La Frontiera Nord
pag. 61 Le grandi opere in caverna della Lombardia
pag. 77 1 – Batteria in caverna alla Canonica di Bedero
pag. 105 2 – Batteria in caverna Vallalta al Monte San Martino
pag. 133 3 – Batteria in caverna Monte Piambello Sud
pag. 165 4 – Batteria in caverna al Monte Orsa e alla Croce dell’Orsa
pag. 193 5 – Gallerie di mina del Puncétt di Brienno e della Gaeta
pag. 211 6 – Batteria in caverna al Loco Tocco del Monte Legnoncino
pag. 225 7 – Gallerie di mina di San Fedele di Verceia
pag. 251 I. La Frontiera Nord: cantieri, contratti, operai
pag. 275 II Le tecniche di scavo in roccia
pag. 285 III. Le artiglierie in caverna
pag. 299 Conclusioni
pag. 300 Cartografia
pag. 300 Bibliografia
pag. 302 Il Museo della Guerra Bianca in Adamello
pag. 303 Informazioni
Sabato, 08 Novembre 2014 19:05

Alla scoperta della Frontiera Nord

Otto spunti di turismo storico-militare tra Varese, Como, Lecco, Sondrio e Canton Ticino

 

Alla scoperta della frontiera nord

  • autore: Antonio Trotti
  • collana: Quaderni del Museo n. 2
  • editore: Museo della Guerra Bianca in Adamello
  • luogo: Temù BS
  • anno: 2013 (prima edizione)
  • pagine: 103
  • formato: cm 16,5 x 24
  • confezione: brossura con legatura in filo refe
  • copertina: morbida con alette
  • llustrazioni: sì
  • peso: 358 gr
  • ISBN: 978-88-904522-2-2

 

 

Prezzo: euro 10,00

Descrizione:

Questa pubblicazione, che si inserisce come secondo volume nella collana dei Quaderni del Museo della Guerra Bianca, rappresenta, insieme al sito web www.frontieranord.it, al canale You Tube dedicato alla Frontiera Nord e a uno specifico prodotto multimediale, uno strumento destinato al grande pubblico per favorire la conoscenza e la scoperta dei luoghi della Frontiera Nord. Gli “otto spunti” di cui tratta il titolo corrispondono ad altrettanti siti di particolare interesse per quantità e qualità di opere presenti. La maggior parte di questi è stata recuperata e resa fruibile al pubblico all’interno del progetto “For.Ti-Linea Cadorna” da parte dei partner territoriali con il supporto tecnico-scientifico del Museo della Guerra Bianca. Per ogni sito sono state raccolte interessanti informazioni storiche ed è stata compilata una descrizione di alcuni possibili itinerari di visita con una utile scheda tecnica. L’obiettivo di questa pubblicazione è di poter servire come guida aggiornata e snella che accompagni i turisti nella visita ai manufatti individuati lungo gli itinerari proposti.

L’autore:

Antonio Trotti, libero professionista specializzato in armi e beni storico-militari, si occupa di catalogazione, conservazione e restauro nell’ambito delle diverse collezioni pubbliche e private italiane.

Dal 1996 collabora con il Museo della Guerra Bianca in Adamello del quale è conservatore e responsabile dei servizi educativi.

Sommario:

pag. 3 Prefazione: La valorizzazione del patrimonio storico-militare in Lombardia
pag. 5 Presentazione
pag. 6 Introduzione: La Frontiera Nord: un confine da difendere
pag. 10 Nell’Alto Varesotto
pag. 14 1. Lo sbarramento della Valcuvia
pag. 14 1.1 – Da Cassano Valcuvia ai complessi trincerati di San Giuseppe e Büs’e’bòcch-Visighéè
pag. 22 1.2 – Fortificazioni, massi e cascate intorno a Masciago Primo
pag. 24 2. Le artiglierie del Monte Orsa
pag. 28 2.1 – Da Viggiù al Monte Orsa e alla Croce dell’Orsa
pag. 30 2.2 – Da Arzo (CH) al Poncione D’Arzo, Monte Pravello e Monte Orsa
pag. 31 Appendice 1 – Tra Varese e Como (Clivio-Alto Lura-Spina Verde)
pag. 32 Nel Lario Intelvese
pag. 36 3. L’appostamento del Monte Bisbino
pag. 40 3.1 – Da Rovanna al Monte Bisbino
pag. 43 3.2 – Da Sagno (o da Lattecaldo) (CH) al Monte Bisbino risalendo la valle di Muggiò
pag. 44 4. La ridotta del Sasso Gordona
pag. 48 4.1 – La traversata del Gordona
pag. 50 4.2 – Da Cabbio (Valle Muggiò) (CH) al Monte Gordona
pag. 52 5. I presidi della Sighignola e del Pinzermone
pag. 55 5.1 – Da Arogno (San Vitale) (CH) alla Sighignola
pag. 56 5.2 – Da Lanzo alla vetta del Monte Sighignola
pag. 58 5.3 – Da Verna alla vetta del Monte Sighignola
pag. 60 6. Alle postazioni del Galbiga e del Tremezzo
pag. 62 6.1 – Da Pigra (o Ponna), la dorsale del Boffalora ai monti Galbiga e Tremezzo
pag. 67 Appendice 2 – Le mine del Puncétt e della Gaeta
pag. 68 Nell’Alto Lario
pag. 72 7. I forti del Pian di Spagna
pag. 78 7.1 – Il giro dei forti di Colico e del Pian di Spagna
pag. 81 Appendice 3a – Il Pian di Spagna
pag. 82 8. Il complesso del Monte Legnoncino
pag. 88 8.1 – Da Corenno Plinio al Sasso di Corenno e Molinelli
pag. 90 8.2 – Da Vestreno alla caserma al Paùl Vestreno
pag. 92 8.3 – L’anello dei Roccoli Loira e di Artesso
pag. 94 8.4 – Dai Roccoli Loira alla vetta del Legnoncino
pag. 96 Appendice 3b – L’appostamento in caverna di Loco Tocco
pag. 97 Il progetto Fot.Ti-Linea Cadorna
pag. 101 Informazioni
pag. 102 Bibliografia essenziale
pag. 103 Sommario
Martedì, 04 Novembre 2014 21:05

Apertura straordinaria

Informiamo i gentili visitatori che il Museo riaprirà il 6, il 7 e l'8 dicembre, in occasione dell'Immacolata, con gli stessi orari: 16-19.

Ogni giorno siamo comunque disponibili ad aperture per le visite guidate da concordare e prenotare al seguente numero di cellulare: 334 6487127.

Martedì, 16 Settembre 2014 16:56

Fiera Alta Quota di Bergamo 2014

Il Museo della Guerra Bianca sarà presente alla Fiera "Alta Quota" dal 10 al 12 ottobre 2014

alta quotaPer la prima volta ad Alta Quota sarà presente il Museo della Guerra Bianca in Adamello che dal 1974 si dedica allo studio e alla valorizzazione di queste testimonianze affinché, nella consapevolezza della loro storia, possano essere visitate con il dovuto rispetto.

Il Museo parteciperà con una testimonianza dal titolo:

ANNIVERSARIO 1915-2015: AD ALTA QUOTA IL RICORDO STORICO DELLA “GUERRA BIANCA”

Link al sito Alta Quota

Giovedì, 11 Settembre 2014 16:10

Made in Brescia

villaLechi madeIN2014-213x300“Saremo presenti alla prossima edizione della fiera Made in Provincia di Brescia, che si terrà sabato 13 e domenica 14 settembre.

Vi aspettiamo !”

Scarica la Locandina

Mercoledì, 30 Luglio 2014 02:00

Rassegna stampa inaugurazione Museo

Inaugurazione ufficiale Museo

Articoli online

Articoli cartacei

Articolo del Giornale di Brescia, prima pagina del 29 luglio 2014

Articolo del Giornale di Brescia pagina 8 del 29 luglio 2014

Articolo del Giornale di Brescia pagina 9 del 29 luglio 2014

Giovedì, 26 Giugno 2014 19:26

Eventi estate 2014


Attività culturali estate 2014

Panorami alta quota

Domenica 6 Luglio 2014
41° Anniversario al Bivacco Spera
Commemorazione del fondatore del Museo Sperandio Zani, con escursione al Bivacco Spera e S. Messa.

Domenica 13 Luglio 2014
Escursione Storica a Cima Rovaia
Escursione in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio con accompagnamento storico nei luoghi della Guerra Bianca

Lunedi 28 Luglio 2014 ore 10,30 presso sala conferenze del Museo
Presentazione pubblica della nuova sede del Museo

Mercoledì 30 Luglio 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Presentazione del volume:
"....Oscuri eroi colla fronte impastata di sudore - La Grande Guerra sugli Altipiani, sul Carso e sul Grappa nei diari di un soldato del genio" a cura del Prof. Erminio Giavini.

Sabato 2 Agosto 2014
Escursione storica al Monte Tonale Occidentale
Escursione in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio con accompagnamento storico nei luoghi della Guerra Bianca

Domenica 3 Agosto 2014
Escursione storica Stelvio-Scorluzzo-Filon del Mot
Escursione in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio con accompagnamento storico nei luoghi della Guerra Bianca

Giovedì 7 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Percorsi di storia sociale sulla Grande Guerra
Serata culturale con il dott. Mauro Pellegrini sul tema “Soldati italiani, stranieri in Patria. Isolazionismo e reattività sociale in Zona di Guerra.”

Sabato 9 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo

Serata natura
Concerto di colori in Alta Valle Camonica, a cura di Belotti-Sandrini-Toloni.

Lunedì 11 Agosto 2014
Visita alla Centrale del Lago Salarno
Escursione in collaborazione con ENEL per la visita alla Centrale Elettrica del Lago Salarno e accompagnamento storico nei luoghi della Guerra Bianca

Martedì 12 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Presentazione del volume:
"....Oscuri eroi colla fronte impastata di sudore - La Grande Guerra sugli Altipiani, sul Carso e sul Grappa nei diari di un soldato del genio" a cura del Prof. Edoardo Bressan.

Mercoledì 13 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Percorsi di storia sociale sulla Grande Guerra.
Serata culturale con il dott. Mauro Pellegrini sul tema “Il vissuto della guerra per la società civile. Dal vertice alla base della piramide sociale. Viaggio attraverso le scritture di guerra.”

Sabato 16 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Percorsi di storia sociale sulla Grande Guerra.
Serata culturale con il dott. Mauro Pellegrini sul tema “La costruzione della memoria ufficiale attraverso il Mito della Grande Guerra.”

Martedì 19 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Percorsi di storia sociale sulla Grande Guerra.
Serata culturale con il dott. Mauro Pellegrini sul tema “Effetti distorsivi della guerra in Zona di Guerra: dinamiche di vita femminile in un'analisi dalla parte del più debole.”

Giovedì 21 Agosto 2014
Escursione storica alle Bocchette di Val Massa
Escursione in collaborazione con il Parco Nazionale dello Stelvio con accompagnamento storico nei luoghi della Guerra Bianca

Venerdì 22 Agosto 2014 ore 20,30 presso sala conferenze del Museo
Percorsi di storia sociale sulla Grande Guerra.
Serata culturale con il dott. Mauro Pellegrini sul tema “L'eredità della grande guerra come lacerazione della società italiana: dal "biennio rosso" fino alla deriva reazionaria del fascismo (1919-1925).”

 

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Martedì, 03 Giugno 2014 18:28

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Martedì, 03 Giugno 2014 14:04

Dallo Stelvio al Garda (vol. II)

Alla scoperta dei manufatti della Prima Guerra Mondiale

Dallo Stelvio al Garda volume 2

  • autore: Walter Belotti
  • editore: Museo della Guerra Bianca in Adamello
  • luogo: Temù BS
  • anno: 2005 - prima ristampa 2007
  • pagine: 319
  • formato: 16,5 x 24 cm
  • carta: patinata opaca 150 gr
  • confezione: brossura con legatura in filo refe
  • copertina: semirigida con alette
  • illustrazioni: sì
  • peso: 1 kg circa

 

cartina allegata:

Inserita sotto l’aletta, la riproduzione di due cartine originali del Regio Esercito Italiano riguardanti i lavori della rete stradale durante il periodo bellico.

  • facciata 1: "Regio Esercito italiano - Comando del III Corpo d'Armata - Piano d'insieme al 100.000 allegato alla raccolta dei dati sui lavori stradali nel territorio del I settore (Valtellina-Valcamonica)"
  • facciata 2: "Regio Esercito Italiano - Comando del III Corpo d'Armata - Piano d'insieme al 100.000 allegato alla raccolta dei dati sui lavori stradali nel territorio del II settore (Val Giudicarie)"
  • formato cm 44 x 60
  • carta spessa patinata opaca.

Prezzo: euro 20,00

Libro disponibile per l’acquisto online e presso le biglietterie del Museo della Guerra Bianca in Adamello (Temù BS) e del Forte Montecchio Nord (Colico LC)

Un volume dedicato a 28 suggestivi itinerari storico-escursionistici tra le montagne lombarde, teatro degli avvenimenti di una guerra che ha profondamente segnato un'epoca. I testi del volume sono completati da una ricca documentazione fotografica a colori dell'autore e da un'interessante raccolta iconografica d’immagini d'epoca facenti parte dell'archivio storico del Museo.

Descrizione:

La porzione più occidentale del fronte italo-asburgico della Prima Guerra Mondiale coinvolse il margine orientale del territorio Lombardo, per una profondità di alcune decine chilometri e un'ampiezza di oltre 170. Si tratta di un territorio montuoso, prevalentemente di media e alta quota: fu qui che ebbero luogo le battaglie più alte della Grande Guerra, fu qui che la guerra trovò una connotazione tanto specifica da meritare, fin da allora, il nuovo appellativo di "Guerra Bianca".

In molte zone di pianura, dove certamente le battaglie furono più cruente, i segni della guerra sono stati da tempo cancellati dalla volontà di ricostruire, dal desiderio di riprendere a vivere e a coltivare dopo la distruzione di campi, case e vite umane. Nei territori di media e alta quota dell'arco alpino le profonde ferite lasciate dalla guerra non sono ancora completamente rimarginate, sebbene stiano scomparendo nel lento ma inesorabile processo della natura che, via via, si riprende postazioni, trincee, baracche e tutti i ricordi che questi manufatti rappresentano e custodiscono.

Il volume di Walter Belotti, socio fondatore e oggi Presidente e Direttore Amministrativo del Museo della Guerra Bianca in Adamello, ci aiuta nel recuperare con curiosità e passione un tassello di storia e di umanità da non perdere: questa guida offre infatti al lettore diverse possibilità per la riscoperta di manufatti e frammenti di storia disseminati lungo l'ex linea di confine della Prima Guerra Mondiale in territorio lombardo. Steso con linguaggio efficace e facilmente comprensibile, il volume fornisce al lettore numerosi spunti per la corretta lettura delle tracce lasciate dalla guerra.

E proprio per la vastità del territorio e la ricchezza delle testimonianze materiali che vi si trovano, il volume – insieme al primo – non pretende di esaurire la presentazione di tutto il patrimonio presente. Anzi, non può che essere tra i primi di una collana che, con gli anni, potrà accompagnare gli appassionati delle nostre montagne alla scoperta di nuovi itinerari attraverso i luoghi della memoria.

Luoghi e manufatti che costituiscono un'eredità pesante, costata immani fatiche di sudore e di sangue da parte dei contendenti di entrambi gli eserciti in lotta, uomini delle stesse montagne divisi da un confine, una linea ideale che divenne di ghiaccio, roccia e filo spinato. Oggi, proprio grazie agli interventi di salvaguardia che da tempo si stanno attuando con tale spirito di collaborazione e con le indicazioni storiche e di percorso come quelle contenute in questo volume, è possibile rivisitare le vecchie linee di confine con la coscienza di cosa esse siano state e apprezzare la tecnica dell'uomo che seppe sfruttare le diverse pieghe della montagna per costruire strade e ricoveri, la maestria del semplice muratore che, vestito da soldato, con la sola e perfetta posa di pietre a secco seppe realizzare opere militarmente importanti, ma soprattutto splendide e perfettamente integrate nell'ambiente e che hanno saputo resistere non solo alla furia dei combattimenti ma anche al successivo, lungo, abbandono.

Il volume propone con una formula nuova e avvincente un viaggio nella storia del territorio lombardo e delle sue genti. La meticolosa scoperta, l'approfondito studio e l'attenta valorizzazione dei segni della Prima Guerra Mondiale presenti come ferite sulle nostre montagne, consentono oggi di proporre un nuovo modo di fare turismo e cultura, insieme. Oltre a rivolgere l'attenzione alle preziose valenze paesaggistiche di una natura che spazia dalle tiepide acque del Lago di Garda ai perenni ghiacciai dello Stelvio, e inseguire le tracce di architettura militare lasciate con umiltà in ogni anfratto delle montagne contese, questo testo propone un modo di frequentare il territorio fatto di maggiore attenzione ai particolari e di grande rispetto per il lavoro, la fatica e i sacrifici che questi manufatti portano con sé. Ogni percorso proposto nel volume reca un proprio specifico inquadramento storico, sì da dar voce alla gran moltitudine di manufatti militari che vi si incontrano. Le testimonianze della Grande Guerra combattuta in Lombardia sono infinite: ogni strada, ogni sentiero, ogni trincea o muretto di sassi narra la storia di uomini, italiani, austriaci, ungheresi, persino russi, costretti a lasciare la propria terra, la propria casa, i propri affetti, per combattere una guerra insensata che essi stessi non erano in grado di comprendere. Oggi spetta a noi, che possiamo e dobbiamo muoverci sul territorio con una nuova consapevolezza, interpretare questi manufatti e saper leggere questa storia sia come momento di crescita culturale, sia e soprattutto quale momento di profonda riflessione.

Sommario:

   
pag. 8 Prefazione
pag. 10 Introduzione
pag. 18 Il Museo della Guerra Bianca in Adamello e il Parco Culturale Integrato «La Guerra Bianca: il suo territorio, le sue genti» un modello per la tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico della Prima Guerra Mondiale
pag. 28 La sistemazione difensiva dal Passo dello Stelvio al lago di Garda nel documento del Comando del Genio del III° Corpo d’Armata
pag. 56 Inquadramento geografico degli itinerari
pag. 57 Gli itinerari
pag. 58 1) Dal Passo dello Stelvio al Monte Cristallo
pag. 70 2) Dal Passo dello Stelvio allo Scorluzzo e Filone del Mot
pag. 80 3) Dalla III Cantoniera al Monte Braulio, Radisca e alle Corne di Radisca
pag. 92 4) Dalla IV Cantoniera alle Rese di Scorluzzo
pag. 102 5) Dalla II Cantoniera alle Buse
pag. 112 6) Da San Nicolò Valfurva al Passo dell’Ablés
pag. 122 7) Dalle Torri di Fraele al Monte delle Scale
pag. 134 8) Da Frontale alla Rupe di Pravadina
pag. 140 9) Dal Passo Paradiso al Passo di Lagoscuto
pag. 150 10) Dal Passo del Paradiso alla Cima del Monticelli
pag. 158 11) Un anello intorno al Rifugio Bozzi passando per l’Albiolo e L’Albiolino
pag. 166 12) Dal Passo del Tonale alla Cima delle Casaiole
pag. 174 13) Da S.Apollonia alla Cima Bleis di Somalbosco
pag. 184 14) Da Vezza d’Oglio alla Cresta Salì
pag. 194 15) Dal Mortirolo alla Cima Varadéga
pag. 200 16) Da Rino di Sonico a Greano
pag. 212 17) Da Landò al Piz Tri
pag. 224 18) Da Monte al Poggio della Croce
pag. 234 19) Dal Passo del Vivione al Passo di Valbona o del Gatto
pag. 242 20) Dalle Case di Val Paghera al Passo della Rossola
pag. 250 21) Dalla località Scalassone alla Cima Galliner
pag. 258 22) Dal Rifugio Nikolajewka al Passo di Serosine
pag. 264 23) Tra il Monte Colombine e il Monte Dasdana
pag. 274 24) Da Anfo alle pendici del Monte Censo
pag. 282 25) Dal Passo del Maré al Forte di Cima dell’Ora
pag. 290 26) Al Forte di Valledrane
pag. 300 27) Dal Dossone al Monte Stino
pag. 306 28) Dal Passo di Tremalzo alla Malga Alpo di Bondone
pag. 316 Bibliografia
pag. 319 Biografia dell'autore

La Grande Guerra sugli Altipiani, sul Carso e sul Grappa nei diari di un soldato del Genio

 

…Oscuri eroi colla fronte impastata di sudore

  • autore: Giovanni Biondi
  • curatori: Walter Belotti e Mauro Ezio Cavalleri
  • editore: Museo della Guerra Bianca in Adamello
  • luogo: Temù BS
  • anno: 2014 (prima edizione)
  • pagine: 464 (di cui 416 in b/n e 48 a colori)
  • formato: cm 16,5 x 24
  • carta: patinata opaca 150 grammi
  • confezione: brossura con legatura in filo refe
  • copertina: semirigida con alette
  • illustrazioni: sì
  • peso: 1,4 kg circa
  • ISBN: 978-88-904522-4-6

 

carta allegata:

Inserita sotto l’aletta, la riproduzione a colori del prospetto panoramico visto dai monti Berici – dal Lago di Garda a N/O alle prealpi carniche a N/E –, realizzato dalla Sezione Fotografica inglese nel 1918.

  • 8 ante a fisarmonica in formato cm 12,25 x 20,5 cm
  • formato aperto del pieghevole: cm 98 x 20,5
  • carta patinata opaca 100 gr.
Prezzo: euro 23,00

Libro disponibile per l’acquisto online e presso le biglietterie del Museo della Guerra Bianca in Adamello (Temù BS) e del Forte Montecchio Nord (Colico LC).

Descrizione:

Oscuri eroi colla fronte impastata di sudore è la sorprendente testimonianza della Prima Guerra Mondiale narrata in “presa diretta” da Giovanni Biondi, un cassiere contabile di banca, mite, scrupoloso, schivo di onori, animato da profonda fede cattolica e di sinceri sentimenti patriottici: un soldato come tanti, arruolato nel Genio Zappatori e gettato nel vortice del conflitto. Racchiude fatti e riflessioni di un’esperienza di guerra vissuta in prima persona, annotati ogni giorno sulle pagine di quattro taccuini rimasti in un cassetto per quasi cento anni e donati dalla figlia dell’autore al Museo della Guerra Bianca. Dalla non facile lettura e trascrizione dei manoscritti sono riemerse le vicende quotidiane di questo soldato: le sfiancanti marce di trasferimento; la fatica nel duro lavoro di scavo, costruzione, corvée; l’intima soddisfazione per le opere compiute; gli sfibranti disagi della fame, sete, sonno, freddo, pioggia; i lieti momenti del riposo e il sollievo per lo scampato pericolo; il dramma dei profughi e la malinconia dei villaggi distrutti e abbandonati; il fascino dei razzi luminosi, delle evoluzioni aeree e la dolce poesia della natura; la devastante violenza dei bombardamenti e il dolore per i compagni caduti; lo scoramento delle sconfitte e la determinazione a resistere; la rassegnata obbedienza al dovere e l’incontenibile entusiasmo nei giorni del novembre 1918 fanno da filo conduttore di una trama che intreccia le molteplici sfumature di una guerra che ha visto protagonisti anche i soldati del Genio, “oscuri eroi” che operarono spesso lontani dalle luci della ribalta – e per questo piuttosto trascurati dalla storiografia – ma che in realtà, al pari dei commilitoni di fanteria e di altre armi, parteciparono con straordinario spirito di abnegazione allo svolgimento dei gravosi incarichi ricevuti, troppe volte pagando con il sacrificio della vita.

Impreziosito da oltre 260 fotografie dell’epoca, per buona parte inedite, e da 28 schizzi dello stesso autore dei diari, il libro è completato da diverse note di approfondimento che contestualizzano alcuni fatti storici narrati, illustrano alcuni luoghi descritti, chiariscono il significato di alcune parole ormai cadute in disuso e/o agevolano la comprensione di termini tecnici.

L’autore:

Giovanni Biondi nasce a Malegno (BS) il 23 giugno 1886. Dopo aver compiuto gli studi fino alla quinta classe del Regio Ginnasio di Lovere (BG), all’età di 15 anni inizia a lavorare come impiegato presso un istituto di credito di Darfo (BS), il paese della Valle Camonica dove risiede.

Il 24 maggio 1915, con l’ingresso del Regno d’Italia nella guerra che già da quasi un anno imperversa in Europa, il ventinovenne Giovanni Biondi a seguito della mobilitazione generale è richiamato a Pavia presso il Deposito del 1° Reggimento Genio Zappatori. Aggregato alla 40ª Compagnia di nuova formazione, dopo alcuni mesi di addestramento il 10 aprile 1916 parte per il fronte. Le vicissitudini della guerra, iniziata col grado di Sergente, portano il geniere camuno a operare in quasi tutte le zone più “calde” del fronte Italo-austriaco. Dapprima sugli Altipiani lungo la linea di confine tra il Veneto e l’allora Trentino asburgico, dove tra l’altro partecipa alla drammatica difesa di Monte Maggio, investito dalla travolgente offensiva austro-ungarica del maggio-giugno 1916, poi sul massiccio del Novegno e nei dintorni delle valli d’Astico e Posina. Alla fine di agosto di quello stesso anno, invece, dopo aver da poco iniziato i lavori di rafforzamento delle posizioni sulle pendici del Pasubio, è richiamato a Verona per frequentare il Corso Allievi Ufficiali del Genio. Terminato il corso, agli inizi di febbraio del 1917Giovanni Biondi viene assegnato alla 46ª Compagnia, anch’essa inquadrata nel 1° Reggimento Genio Zappatori, con la quale, dopo aver atteso alle opere di difesa campale in alta Val Posina (periodo in cui ottiene la promozione al grado di Sottotenente), verso la metà di luglio si trasferisce sul Carso, “l’arido e fosco campo della morte” dove la guerra assurta a proporzioni industriali si manifesta in tutta la più devastante violenza, dalla cui nefasta spirale neppure Biondi ne esce immune, allorché, durante le prime fasi dell’Undicesima Battaglia dell’Isonzo, rimane gravemente ferito dall’esplosione di una granata avversaria. Dopo quasi due mesi di degenza in diversi ospedali e altri due trascorsi presso il Deposito Convalescenziario di Treviglio, il 23 dicembre 1917 Giovanni Biondi rientra volontario alla 46ª Compagnia. Promosso Tenente, nel primo semestre del 1918 opera con quest’ultima in Val Lagarina nei settori di Serravalle-Fortini e Zugna, poi sul Grappa e, infine, nuovamente sugli Altipiani, dove conclude l’esperienza di guerra prendendo parte all’offensiva finale del novembre 1918.

Per l’esemplare contegno tenuto nel corso del conflitto, Giovanni Biondi ottiene diversi riconoscimenti, tra questi la Medaglia d’Argento al valor militare conseguita per i fatti d’arme di Selo (Carso) il 18-24 agosto 1917.

Nel dopoguerra Biondi riprende il lavoro di funzionario presso la filiale di Darfo dell’Unione Bancaria Nazionale, dove assume ruoli sempre più rilevanti, così come contemporaneamente riveste importanti incarichi civili nelle varie realtà amministrative, benefiche e culturali della cittadina camuna. Sempre nel primo periodo postbellico, il 1° settembre 1921 si sposa con Celestina Benvenuta Abondio, dal cui matrimonio nascono tre figli: Margherita (1922), Giovanni (1923) e Domenico Augusto (1925).

Giovanni Biondi, dopo “breve e violenta malattia”, si spegne nella sua Darfo il 16 ottobre 1928 alla prematura età di 42 anni.

Sommario:

pag. 5 Ringraziamenti
pag. 7 Prefazione
pag. 11 “s’incamminano taciti e curvi sotto il peso dei materiali pel lavoro”
Dai taccuini al libro: elaborazione e obiettivi di una memoria senza tempo
pag. 25 Avvertenze
pag. 25 Referenze iconografiche
pag. 27 LE BATTAGLIE DEGLI ALTIPIANI
(10 aprile - 1 settembre 1916)
pag. 185 IL RITORNO SUGLI ALTIPIANI
(1 febbraio - 17 luglio 1917)
pag. 199 LA DOLOROSA PARENTESI DEL CARSO
(17 luglio 1917 - 14 febbraio 1918)
pag. 293 IL TERZO ANNO DI GUERRA SUGLI ALTIPIANI
(14 febbraio - 31 dicembre 1918)
pag. 447 Stato di servizio
pag. 453 Bibliografia
pag. 455 Il Museo della Guerra Bianca in Adamello