Winter 1998
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mercoledì 27 settembre 2006

Jay Winter
Il lutto e la memoria
La Grande Guerra nella storia culturale europea.
Società editrice il Mulino, Bologna 1998.

la copertina del volumeJay Winter è uno storico americano che insegna alla Yale University. È considerato uno studioso molto importante, per le ricerche che ha condotto sulla Prima guerra mondiale e l’impatto che ha avuto nel XX secolo. È affiliato all’Historial, di Péronne. Il corso che tiene a Yale è intitolato “L’Europa nell’età della Guerra Totale, 1914-1945”: in esso svolge la tesi che la Prima guerra mondiale e la Seconda Guerra Mondiale, come pure il periodo intermedio, possono essere meglio compresi se considerati la “Guerra civile Europea”.
Nel volume qui presentato tratta numerosi aspetti del problema che gravita sul lutto universale causato dalla guerra, sui suoi codici culturali e i suoi linguaggi. La prima guerra mondiale fu teatro di una carneficina inaudita: i sopravvissuti, tanto i reduci quanto coloro che erano rimasti a casa, dovettero fare i conti con un bilancio tragico, elaborare il lutto e trovare linguaggi adeguati a esprimere la perdita. Ai molti e differenti modi attraverso i quali gli europei cercarono di comprendere e quindi superare la catastrofe bellica è dedicato questo libro.
L’autore si occupa in primo luogo della commemorazione dei morti: l’istituzione dei cimiteri militari, i riti funebri collettivi, i tanti luoghi, pubblici e privati, della memoria e del lutto. L’attenzione di Winter si concentra poi, sui riflessi che l’esperienza della Grande Guerra ebbe nel cinema, nell’arte e nella letteratura del primo dopoguerra: al di là delle forme espressive moderne, dall’analisi emerge come la ‘visione’ della guerra abbia comportato anche il ritorno a modelli e motivi antichi. L’originalità dell’approccio consente all’Autore di guardare all’evento-guerra non tanto in termini di storia politica e militare quanto di immaginario e di emozioni.

G.C.

341 pagine.

testo:
© 2007, Gabriele Calvi e Museo della Guerra Bianca in Adamello