La casa del VI-V secolo a.C.
Scritto da Administrator   
marted́ 30 maggio 2006

La casa, a pianta rettangolare o quadrata, infossata di mezzo metro rispetto al piano di calpestio esterno, era a vano unico con muri perimetrali a secco sui quali dovevano impostarsi le pareti in legno, secondo il modello della casa alpina protostorica ancor oggi riconoscibile nella baita diffusa in ambiente montano. Era addossata, a monte, a un grosso masso erratico che fu utilizzato come parete e probabilmente adattato a questa funzione ricavando nella parte sommitale una mensola di imposta per l'appoggio del tetto.

la parete nord vista dall'interno e particolare dello strato carbonioso (US 7), residuo del pavimento I muri perimetrali della casa erano costruiti con sassi di pezzatura irregolare, in parte di grandi dimensioni, sovrapposti, apparentemente senza legante e inzeppati negli interstizi con piccoli sassi e scaglie di pietra.
Le tracce di resti carboniosi (US 7) che coprivano uniformemente, con andamento tabulare, il vespaio in piccole pietre, selezionate dallo strato sterile di fondo su cui poggiava l'edifìcio, suggeriscono l'esistenza di un pavimento in legno o in materiale organico, che le analisi in corso sui sedimenti potranno meglio definire.

Particolare del focolare (US 8) Sul pavimento, nell'angolo NE, a ridosso del masso erratico, posava il focolare di forma rettangolare, delimitato da pietre irregolari (US 8) e con fondo di cottura costituito da limo sabbioso. All'esterno, in corrispondenza dell'angolo NO, il pendio risultava regolarizzato e arginato da una serie di pietre, lungo le quali correva probabilmente il sentiero d'accesso. Della casa, già pesantemente manomessa dai lavori edili prima dello scavo stratigrafico, restava in posto, oltre alla parete di fondo, solo il muro Nord che conservava all'estremità Ovest l'attacco d'angolo del lato occidentale, così che è possibile rilevare la lunghezza - m 2 - di almeno un lato della struttura.

Sezione stratigrafica del riempimento della casa. Distrutta da un incendio quando era in uso, come documenta il copioso vasellame ricomponibile rimasto all'interno, la casa non fu più ripristinata e il vano infossato fu colmato - lo si osserva nella sezione stratigrafica - dal crollo delle pareti (US 5 e 6) e via via sigillato dallo scivolamento di strati soprastanti (US 3 e 4) e da altri crolli di muri a monte (US 2), frammisti al colluvio di versante. Solo gli strati US 4, 5, 6, 7 e 8 contenevano reperti.
(RPK)