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Home arrow Bibliografia essenziale arrow Kipling 1917, La guerra nelle montagne
Kipling 1917 Stampa
Scritto da Administrator   
mercoledì 27 settembre 2006
Indice articolo
Kipling 1917
Pagina 2

Rudyard Kipling
La guerra nelle montagne
Impressioni del fronte italiano.
(I) Casa Editrice Risorgimento, Milano 1917 e (II) Passigli Editori, Firenze-Antella, 2006.

la copertina
la copertina
Il nome di Rudyard Kipling, scrittore e poeta inglese, è molto noto ed amato nel mondo, particolarmente da tutti coloro che nel corso dell’adolescenza hanno passato ore, o intere giornate, immersi nella lettura di alcuni suoi affascinanti romanzi, quali il "Libro della giungla" (1° e 2°), "Capitani coraggiosi", "Kim". Era nato in India, nel 1865, ed aveva studiato in Inghilterra. Durante la sua vita viaggiò moltissimo, dapprima nei paesi asiatici e poi in Africa, Stati Uniti ed Europa. Dopo aver pubblicato poesie e i primi romanzi, raggiunse l’apice della notorietà allorché, nel 1907, ottenne il premio Nobel per la letteratura.

Nel 1917 fu inviato come corrispondente di guerra sul fronte occidentale e in Italia. Il piccolo volume "La guerra nelle montagne" – dal quale sono tratti i brani che riproduciamo nella pagina successiva a questa – raccoglie ‘impressioni’ che conservano l’impronta dei reportages che aveva scritto per i giornali degli alleati, mentre visitava il fronte italiano. Il tenore di quanto Kipling ha scritto in tali circostanze è volutamente elogiativo, pur essendo nato da autentiche sorprese e da intense emozioni provate scoprendo gli italiani, un popolo e un esercito che non conosceva.

Il testo riportato nella nuova edizione del 2006 (da noi utilizzata per la selezione) rispetta letteralmente quello della prima traduzione italiana dall’inglese – con palesi difetti –, che risale al 1917 e fu compiuta per la Casa Editrice Risorgimento, di Milano. In questa sede ci limitiamo ad offrire soltanto un’idea approssimativa dei contenuti del volume e dello stile dell’Autore, mediante la scelta di alcuni brani. Questi bastano, tuttavia, a costituire una testimonianza di singolare valore.

G.C.

72 pagine (II).

testo:
© 2009, Gabriele Calvi e Museo della Guerra Bianca in Adamello